La settimana bianca è pura magia, ma senza preparazione può trasformarsi in un incubo. Come proteggere muscoli e articolazioni sulla neve.
C’è qualcosa nella neve che ci fa tornare bambini. Le montagne bianche, l’aria che pizzica il viso, quella voglia improvvisa di infilare gli scarponi e buttarsi giù per una pista come se fossimo alle Olimpiadi di Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Bello, sì. Ma il giorno dopo? Ginocchia che scricchiolano, polpacci che implorano pietà, schiena che presenta il conto. La verità è semplice: la settimana bianca è meravigliosa, ma non perdona l’improvvisazione.
Chi scia una volta l’anno tende a fare un errore classico: passare da mesi di scrivania a sei ore di discese senza sosta. Le più stressate? Ginocchia e caviglie.
Anche con scarponi perfetti, se i muscoli non sono pronti, il rischio di stiramenti o movimenti sbagliati aumenta. Non serve diventare atleti. Serve arrivare preparati. Qualche settimana prima della partenza puoi iniziare con:
Lo stretching è sottovalutato. Allungare lentamente i muscoli delle gambe e della schiena migliora l’elasticità e riduce il rischio di traumi ai tendini. È una piccola abitudine che fa una grande differenza.
Sai quando cadi perché ti sorprende un dosso o trovi una lastra di ghiaccio? Spesso non è mancanza di forza. È equilibrio. Allenarlo è più semplice di quanto pensi. Una tavoletta basculante è ideale, ma anche stare in piedi su una gamba sola, a occhi chiusi, può già aiutare. Movimenti controllati, lenti. Simula uno slalom. Il corpo impara a reagire.
E c’è un dettaglio che tanti ignorano: la stanchezza riduce il senso dell’equilibrio. Le ultime discese della giornata sono le più rischiose. Fermarsi prima non è da deboli. È da intelligenti.
Qui sfatiamo un mito duro a morire. Secondo la Società Italiana di Reumatologia, il freddo non causa né riaccende le malattie reumatologiche.
Quello che succede è diverso: il freddo aumenta la rigidità muscolare e fa percepire di più il dolore. È una sensazione, non un danno strutturale. Anzi, l’attività fisica – se fatta senza sovraccarichi – migliora mobilità, tono dell’umore e qualità del sonno. Anche in inverno. Anche sulla neve.
Sci di fondo, ciaspolate, pattinaggio: sono attività complete, lavorano su coordinazione, forza e densità ossea. Però vanno scelte in base alla propria condizione fisica.
Se hai problemi articolari o una patologia reumatologica, parlarne con uno specialista è sempre una buona idea. Un programma personalizzato evita errori e ti permette di goderti la montagna senza paura.