Unabomber si è suicidato: la verità sulla morte del serial killer

Il suicidio di Unabomber a 81 anni ha destato molto clamore. Il suo passato è stato attraversato da orribili crimini e delitti.

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Le bombe del serial killer (instagram) – GRAZIAMAGAZINE.IT

Da tutti era conosciuto come Unabomber, il temibile serial killer, dall’intelligenza sopra la media, che ha seminato panico negli States per diverso tempo. Spediva bombe per posta firmandosi con il nome in codice UNABOM (da UNiversity and Airline BOMber). Giustificherà le sue azioni con l’intento di fermare l’avvento della tecnologia.

La morte di Ted Kaczynski è avvenuta nella prigione federale di massima sicurezza di Butner, in North Carolina. L’ex malfamato è stato trovato senza vita nella sua cella e le fonti riferiscono che si è trattato di un suicidio. Aveva 81 anni e soffriva di un cancro allo stadio avanzato.

Ted Kaczynski divenne famoso per aver condotto una campagna di attentati con pacchi esplosivi negli Stati Uniti per un periodo di 17 anni.  Provocarono la morte di 3 persone e ferirono altre 23. Fu condannato a quattro ergastoli più 30 anni di prigione nel maggio 1998.

Unabomber si è suicidato nella cella della prigione: aveva l’ergastolo, era malato da tempo di cancro

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Baita ove viveva Unabomber (Instagram) – GRAZIAMAGAZINE.IT

Inizialmente fu detenuto nel carcere di Florence, in Colorado. Era una persona dalla mente brillante, molto facoltoso ma aveva delle paranoie schizofreniche.

Kaczynski, laureato in matematica ad Harvard, visse come un recluso in una baita nelle campagne del Montana, da dove pianificò e compì i suoi attentati. I suoi obiettivi erano accademici, compagnie aeree e altre persone e istituzioni che rappresentavano la tecnologia e l’ambiente moderno.

Il suo manifesto, un’esposizione di 35mila parole contro la vita moderna e la tecnologia, fu pubblicato dal New York Times e dal Washington Post nel 1995, su sua richiesta, dopo aver minacciato ulteriori violenze. Questo portò il suo fratello e la moglie del fratello a riconoscerne il tono e a informare l’FBI, che lo stava cercando da anni. Nel 1996, le autorità lo trovarono nel Montana e lo arrestarono.

Prima del processo, nel 1998, Kaczynski tentò di suicidarsi impiccandosi, ma fu salvato. Nonostante avesse ricevuto una diagnosi di schizofrenia paranoica, scelse di dichiararsi colpevole piuttosto che farsi difendere per infermità mentale.

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Carcere dove era detenuto Unabomber (Instagram) – GRAZIAMAGAZINE.IT

La sua morte avviene in un contesto in cui il Bureau of Prisons federale è stato sottoposto a maggiori controlli dopo la morte di Jeffrey Epstein, un ricco finanziere, in una prigione federale nel 2019, anch’egli suicida. La speranza di Unabomber di ritornare libero è stato sempre un’utopia.

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