Scopri se rientri tra chi guadagnerà 260€ col nuovo Irpef

Tra le manovre di bilancio del governo Meloni è previsto il riordino delle aliquote Irpef: col nuovo schema alcuni potrebbero risparmiare fino a 260 euro.

260 euro col nuovo Irpef (Foto da Pexels) – Graziamagazine.it

Una delle più complesse manovre di bilancio proposte e promosse dal governo Meloni riguarda la riforma delle aliquote Irpef. Con un comunicato dello scorso settembre, infatti, il ministro dell’Economia Maurizio Leo ha affermato che con la prossima Legge di Bilancio si procederà al taglio delle aliquote, o più precisamente, all’accorpamento della seconda e terza fascia in un unico maxi scaglione, lasciando invariate la prima e la quarta fascia. Ad oggi, infatti, le aliquote fiscali Irpef sono suddivise in quattro fasce, ma è la seconda che sta suscitando particolare interesse fiscale.

Nuovo Irpef: 27 milioni di famiglie risparmieranno sulle tasse

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Monete impilate (Foto da Unsplash) – Graziamagazine.it

L’idea è quella di portare l’aliquota Irpef dal 25% al 23% per tutti i redditi compresi tra 15.001 e 28mila euro, applicando una riduzione fiscale del 2% per i primi 28mila euro di reddito. Per quelli compresi tra 20.001 e 50mila si applicherà una percentuale del 35% e, infine, per i redditi oltre 50mila euro del 43%. Ma chi potrà giovare di questa manovra di bilancio così complessa?

In particolare le famiglie interessate dalla manovra si attestano su circa 27 milioni, corrispondenti a ben il 57% della platea Irpef. Il risparmio, in termini monetari, si potrebbe aggirare intorno ai 160 euro all’anno, che potrebbero salire a 260 euro per le famiglie con redditi dai 28mila euro in su. Eppure il ministero dell’Economia non è certo che vi siano i mezzi per realizzare questa riforma.

Nuova Legge di Bilancio: quanto pesa sulle casse dello Stato

Nonostante sia in linea con l’articolo 5 della Legge Delega per la riforma fiscale, che prevede una transizione graduale e progressiva verso un’aliquota impositiva unica, la cosiddetta flat tax, si tratterebbe di una manovra dall’enorme costo in termini monetari. Alcune stime parlano di una spesa pubblica vicina ai 4 miliardi di euro; ma non solo: bisognerebbe prendere in considerazione anche gli effetti dell’accorpamento di seconda e terza fascia reddituale sul sistema delle tasse addizionali regionali, provinciali o regionali (qui abbiamo parlato della situazione bonus).

In alcuni casi, l’autonomia concessa agli enti delle regioni nell’imposizione di un’aliquota unica o di una pluralità di aliquote fissate in base ai regimi fiscali vigenti a livello nazionale potrebbe comportare casi eclatanti di aumento di prezzi, più che risparmio fiscale. La Campania è emblematica in questo senso: con la riforma di bilancio 2022, le famiglie con redditi superiori ai 65mila euro si sono ritrovate a pagare addizionali più alte del risparmio comportato dalla riforma Irpef.

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