Povere creature, spoiler: la spiegazione del finale

La spiegazione del finale del film di Yorgos Lanthimos per chi avesse ancora dei dubbi dopo la visione in sala di “Povere Creature”. 

Mark Ruffalo a bocca aperta ed Emma Stone che solleva un calice
“Poor Things” di Yorgos Lanthimos (graziamagazine.it)

Mentre i dati del BoxOffice in Italia, forniti da Cinetel, confermano ancora “Poor Things” (Povere Creature!) al primo posto, con oltre 4.8 milioni di incassi in sala, alcuni spettatori sembrano avere ancora dei dubbi nel confrontarsi con quanto accade nel finale dell’ultima creazione del regista Yorgos Lanthimos.

L’universo simbolico di Bella Baxter, pur essendo stato apprezzato dall’unanimità dopo la sua presentazione in anteprima mondiale alla’80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sembra che sia riuscito ugualmente a mettere alla prova una gran moltitudine di spettatori nella penisola al momento dell’uscita nelle sale cinematografiche.

La spiegazione del finale di Povere Creature

Emma Stone seduta in giardino sorride con un libro in mano
Il finale con Bella alias Emma Stone (graziamagazine.it)

Dopo le incertezze causate dalla protette degli artisti in sciopero a Hollywood per lottare per i propri diritti e il Leone d’oro nell’affascinante Venezia, “Poor Things” di Lanthimos si appresa a tornare nuovamente, e con relativo orgoglio, oltreoceano, specialmente di risposta alla recente notizia delle ben 11 nominations agli Academy Awards.

Nel frattempo, proviamo ad analizzare alcune delle tematiche finora rimaste irrisolte, per alcuni spettatori, in seguito alla visione del finale della pellicola con Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Defoe.

Nella Londra vittoriana, lo scienziato Godwin Baxter (alias Willem Defoe) recupera il cadavere di una donna (Victoria) morta suicida dopo essersi gettata nel Tamigi e fa in modo che la sua creatura, Bella Baxter, possa continuare a vivere tramite un grottesco esperimento. Godwin ridarà la vita alla neonata tramite l’inserimento del cervello nel corpo di un’adulta.

Lo scienziato farà in modo che Bella venga seguita – nella sua crescita – da Max McCandles, uno studente, apprendista dello stesso Godwin, che desidererà infine sposare Bella. L’infantile creatura, nel corpo di una donna adulta, si ribella a tale destino – promosso inizialmente anche dallo scienziato che le ha dato la vita – e sceglie di fuggire in compagnia dell’avvocato Duncan Wedderburn.

L’arco narrativo del film è stato sviluppato da Lanthimos seguendo pedissequamente le varie trasformazioni che Bella subisce nel suo processo di crescita e che vengono mostrare al pubblico dal suo punto di vista. Quanto più si confronterà con le nuove esperienze nel suo viaggio intorno al mondo, tanto più Bella desidererà, con sempre maggior consapevolezza, sentirsi libera da tutti coloro che desiderano, invece, controllarla e possedere egoisticamente l’esclusività sulla sua persona.

La conclusione del film con Bella Baxter

Quel che sembra segnare definitivamente la trasformazione del personaggio di Bella è il ritorno in scena dell’ex marito di Victoria, Alfred Blessington.

Con un violento tuffo nel passato di sua madre, che sembrava soltanto illusoriamente essere sul punto di avviarsi verso un lieto fine con Max, Bella scopre il meccanismo di manipolazione e costrizione che gravava sulla propria madre a causa di Blessington e la sua rinnovata volontà di sottoporre la donna a un intervento che prevede la mutilazione.

 

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Dopo essersi confrontata con tutta la verità sul suo passato, e dunque con le reali intenzioni dell’uomo che aveva precedentemente spinto Victoria a suicidarsi, sceglie di allontanarsi una volta per tutte da esso prediligendo la sua libertà grazie anche al sostegno di Max. Il quale l’aiuterà a scambiare il cervello del generale con quello di un animale per evitare che l’uomo possa recarsi dalle autorità. Max – infine – seguirà Bella nel ritorno alle sue aspirazioni da medico presso la tenuta Baxter. 

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