Fondi per le Regioni del Sud: l’annuncio della Meloni

Norma che dovrà diventare legge entro metà novembre, per garantire alle regioni meridionali dei fondi per un piano di sostenibilità

Zes Sud Meloni progetto fondi
Giorgia Meloni-(Graziamagazine.it)

 

Con il passaggio delle votazioni per il Zes al Meridione, si dovrà solamente attendere che la norma istituita, dovrà diventare legge entro il 18 novembre.

Il testo, è passato alla Camera, con 171 sì e 113 no. Manca soltanto l’ultimo passaggio al Senato, dove ci saranno le valutazioni per far si che la norma diventi legge vera e propria.  Sarà questo un altro progetto per il Sud e per iniziare a mettere le basi per dei piani concreti?

O come spesso accade, si rischia di istituire solamente dei fondi, ma poi i risultati tardano spesso ad arrivare? Per il Zes, saranno coinvolti i presidenti delle varie Regioni del Sud che avranno la responsabilità di indirizzare e monitorare il progetto.

Via libera alle regioni del Sud

Zes Sud Meloni progetto fondi
Zes-(Graziamagazine.it)

 

Il progetto Zes (Zone economiche speciali), inizierà nel 2024, e coinvolgerà comprenderà Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. Questo nuovo progetto, sostituirà lo Zes precedente.

Già il 30 ottobre scorso, il Governo aveva ricevuto una bozza di fiducia grazie al Decreto sull’Assemblea di Montecitorio, registrando 184 consensi, 106 noi e 2 astenuti. Con questo nuovo Zes, il piano “Accordo per la Coesione” prenderà il posto di “Piani di sviluppo e coesione”.

Sono previsti circa 200 milioni di euro, anche per rispettare le indicazioni stabilite dalla Comunità Europea. La Premier Giorgia Meloni, già nello scorso mese di luglio, mise le basi per questo nuovo progetto sostenendo: “abbiamo l’obiettivo di fornire più incisive opportunità di lavoro e crescita al Mezzogiorno rendendo queste aree del Paese competitive e attrattive per investimenti ed imprese”.

Critiche dall’opposizione

Obiettivo dello Zes, è quello di favorire innanzitutto la crescita demografica in special modo nelle aree più interne delle regioni meridionali, quelle più isolate dove vi sono piccoli comuni con pochi abitanti, lontani anche dai maggiori centri metropolitani.

Tra gli obiettivi primari, c’è quello di creare e modernizzare le reti ferroviarie ed i collegamenti di trasporto senza dimenticare le riforme istituzionali e semplificazione normativa; economia e finanze ed infrastrutture e trasporti, oltre alla sicurezza per l’ambiente dopo i disastrosi incendi specialmente avvenuti in Sicilia.

Non potevano mancare le critiche dall’opposizione, in special modo da parte di Filiberto Zaratti di Alleanza Verdi di Sinistra il quale sostiene: “non c’è questa enorme emergenza di emanare questi nuovi fondi, si vuole portare un centralismo esasperato al Sud e l’autonomia differenziata al Nord”.

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