Crema solare, ogni quanto va spalmata? Come proteggersi dai raggi UVA e UVB

Crema solare, ogni quanto devi spalmarla per assicurarti una corretta protezione dai raggi solari? Tutte le indicazioni da seguire per un relax sicuro in spiaggia

estate 2023
Spiaggia: mai dimenticare la crema protettiva (Adobe Stock) – GRAZIAMAGAZINE.IT

L’estate è sinonimo di sole, pomeriggi trascorsi in spiaggia o a bordo piscina, ma soprattutto di tintarella. La desideriamo tutte, a prescindere dal fatto che la nostra pelle sia più o meno facilmente soggetta ad abbronzarsi. Chi, d’altra parte, non vorrebbe sfoggiare una carnagione olivastra proprio in occasione della stagione più calda dell’anno?

Tra l’altro, si tende a credere che, per abbronzarsi efficacemente, non occorra adoperare quantità esorbitanti di crema solare. Questo prodotto, secondo i più, sarebbe responsabile di compromettere lo sviluppo di un’abbronzatura omogenea su tutto il corpo. Nulla di più sbagliato, come ribadiscono da tempo immemore dermatologi ed oncologi esperti del settore.

Una pelle sana e che non corra il rischio di sviluppare carcinomi è, innanzitutto, una pelle che viene schermata e protetta durante l’esposizione ai raggi del sole. Vediamo, dunque, quali sono le tempistiche corrette per l’applicazione della lozione protettiva, e soprattutto come difenderci dai raggi UVA e UVB.

Crema solare, ogni quanto devi spalmarla? Come proteggersi dai raggi UVA e UVB

Crema solare quanto prima spalmarla
Ogni quanto spalmare la crema solare? (Adobe Stock) – GRAZIAMAGAZINE.IT

C’è chi ricerca ossessivamente il metodo per abbronzarsi senza dispendio di tempo, e chi, all’opposto, quello per far durare l’abbronzatura il più a lungo possibile. Da qualunque prospettiva la si guardi, tuttavia, la tintarella che acquisiamo durante i pomeriggi trascorsi al mare o in piscina non può prescindere dall’applicazione della crema solare.

Senza questo filtro protettivo, infatti, i raggi UVA e UVB finirebbero per penetrare la nostra pelle fino a creare danni irreparabili. Nel peggiore degli scenari, un’esposizione senza schermatura può portare alla comparsa di carcinomi alla pelle. Ecco svelato, dunque, il motivo per cui l’abbronzatura deve andare di pari passo con uno scudo protettivo che ci consenta di tutelare il nostro corpo.

Vediamo, dunque, come andrebbe applicata la crema protettiva, e con quali tempistiche. È la dottoressa Virginia Caliendo, specializzata in dermatologia, a fare il punto della situazione a riguardo. Innanzitutto, occorre aver cura di spalmare la crema protettiva almeno 15 minuti prima dell’esposizione al sole, in maniera tale che la pelle abbia il tempo di assorbirla e, di conseguenza, di beneficiare della protezione necessaria.

Da non tralasciare, l’accorgimento di rinnovare l’applicazione della lozione ogni due ore, prestando ben attenzione a ricoprire ogni porzione di pelle scoperta. Secondo i calcoli della dottoressa, ogni centimetro quadrato di cute dovrebbe ricevere almeno 2 grammi di prodotto. Infine, anche se ciò potrebbe apparire scontato, la crema va sempre riapplicata al termine di ogni bagno.

raggi uva
Raggi del sole (Adobe Stock) – GRAZIAMAGAZINE.IT

Queste nozioni, unite ad altre prescrizioni – quali il non esporsi durante le ore più calde della giornata, o il prendere il sole con gradualità -, fanno davvero la differenza in termini di salute. Abbronzarsi uniformemente, senza il timore che i raggi del sole arrechino danni alla nostra pelle, è più semplice di quel che si crede.

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